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Documenti e FAQ

In questa pagina abbiamo raccolto alcuni documenti, alcune domande frequenti ed alcuni link che riteniamo utili sia per chi non conosce "Basilea 2" sia per chi è già informato sui contenuti dell'accordo ma desidera approfondire singole tematiche o cerca la risposta ad una specifica domanda.

Documenti

Basilea 2: cos'è e cosa cambia per le imprese
"Basilea 2" è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei paesi aderenti dovranno disporre di una dotazione di capitale minimo (c.d. Capitale di Vigilanza) proporzionale al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo strumento del rating. In questo documento diamo una breve, ma, ci auguriamo, utile informazione sulla storia dell'accordo, sui suoi autori e sui soggetti interessati, sugli scopi e sulle attese conseguenze dell'accordo stesso.
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Il rating bancario secondo Basilea 2
Al termine "rating" associamo normalmente le agenzie internazionali come Moody’s, Standard & Poor’s o Fitch IBCA, quando danno il voto sull’affidabilità finanziaria dell’Italia, o sulle emissioni di bond dei paesi emergenti, oppure quando valutano banche o grandi imprese quotate. E' difficile pensare che nei prossimi mesi anche le nostre piccole e medie imprese dovranno confrontarsi con questa parola: rating...
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La Centrale dei Rischi (CR) senza segreti:
cos'è, come funziona, come si legge, come reperire la CR della propria impresa

Questo contributo è un link diretto al blog su Basilea 2 di un nostro consulente, il dr. Domenico Golonia. Il documento fornisce una completa spiegazione del funzionamento della Centrale dei Rischi di Banca d'Italia, uno strumento che le banche utilizzano oggi in modo assai esteso per valutare la solvibilità (il rating) delle imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni. Indispensabile conoscerlo nell'era di Basilea 2.

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Verso Basilea 2:
cosa cambia con l'introduzione dell'accordo e a che punto siamo

Anche questo contributo è tratto dal blog su Basilea 2 del dr. Domenico Golonia, ed è stato scritto alla fine del 2006, a pochi giorni quindi dall'entrata in vigore dell'accordo: ecco il punto sulla situazione ed una serie di importanti spunti di riflessione fondamentali per ogni imprenditore.
..Nota: il file è di tipo PDF, di 8 pagine e 115KB, per la lettura è necessario Acrobat Reader, per leggere il file si consiglia di scaricarlo: cliccare sul titolo con il tasto destro del mouse e scegliere l'opzione "Salva oggetto con nome".

Gennaio 2008: Basilea 2: partenza graduale:
Questo contributo è un link diretto al blog su Basilea 2 del dr. Domenico Golonia. Il documento spiega perchè la partenza di Basilea 2 sarà graduale anche se tutto doveva cominciare il 1° gennaio 2008.

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FAQ (domande frequenti)

Basilea 2 è una legge internazionale?

No. Basilea 2 è documento messo a punto da un comitato che rappresenta le Autorità di vigilanza dei principali Paesi industrializzati. Rappresenta quindi un “accordo”, e come tale deve essere recepito in legge nei singoli paesi per avere valore vincolante per le banche di ciascun paese. In Europa, l’accordo è stato recepito lo scorso mese di giugno in due direttive, la 2006/48/CE e 2006/49/CE, direttive recepite dal legislatore italiano con il dl 27/12/2006 n° 297 definitivamente convertito in legge 15/07 il 23/02/2007. Il dl 297 ha recepito le direttive modificando il Testo Unico Bancario anche sulla base dei criteri contenuti nel decreto adottato dal Ministro dell’Economia e delle finanze, Presidente del CICR, su proposta della Banca d'Italia, in data 27 dicembre 2006.

Tutte le banche dovranno introdurre sistemi di rating interni?

No. L’accordo prevede che le banche possano scegliere tra tre approcci per misurare il rischio di credito, e quindi per calcolare il capitale minimo di cui essere dotate. Le banche che sceglieranno l’approccio di più semplice realizzazione, l’”approccio standard”, non dovranno dotarsi di sistemi di rating interno, ma utilizzeranno, quando disponibili, i rating delle agenzie e di altri soggetti abilitati dalla Banca d’Italia. Molte di queste banche, tuttavia, pur non essendo tenute a sviluppare sistemi di rating interni per ottemperare a Basilea 2, potranno utilmente adottarli per finalità gestionali. Non si dimentichi che Basilea 2 non è una normativa che cade dall’alto, ma ha tenuto conto dei sistemi di valutazione della clientela di cui molte banche si stavano autonomamente dotando. Gli approcci “basati sui rating interni” (“di base” e “avanzato”) saranno adottati dalle banche di maggiori dimensioni, sia perché esse stimano in tal modo di poter “risparmiare capitale” (ovvero di poter espandere la quantità di credito erogato a parità di capitale proprio), sia per le sollecitazioni delle Autorità di vigilanza.

I sistemi di rating saranno uguali per tutte le banche, garantendo una valutazione identica per la stessa impresa?

No. Ogni banca ha sviluppato autonomi sistemi di rating. Basilea 2 prevede che questi sistemi si basino su procedure oggettive e documentate, basate su un’analisi statistica di serie storiche sufficientemente ampie. Le autorità di vigilanza dovranno verificare in questo senso che i sistemi di rating possiedano i “requisiti minimi” previsti dall’accordo. L’accordo lascia ad ogni banca piena autonomia rispetto alla capacità di valutare il merito creditizio di ciascun cliente e di giudicare quindi il rischio assunto erogando un prestito; su tale capacità di valutazione si fonderà in pratica la stessa competizione tra gli istituti, competizione che premierà quelli che meglio sapranno valutare i rischi di credito. E’ quindi evidente che la stessa impresa potrà ottenere valutazioni differenti da banche diverse; ciò potrà peraltro accadere anche in presenza di strumenti di valutazione simili, considerando che una delle componenti fondamentali della valutazione è l’andamento del rapporto banca / impresa, andamento che può essere assolutamente diverso da banca a banca.

Tutte le imprese saranno sottoposte al rating dalle banche?

No. In primo luogo, come si diceva sopra, non tutte le banche saranno tenute a misurare il rischio di credito con sistemi interni di rating. In secondo luogo, molte piccole imprese finiranno all’interno del portafoglio "retail", e valutate quindi "a blocchi", e non a livello di singola controparte. Tuttavia l’introduzione di Basilea 2 sta convincendo la gran parte degli istituti, indipendentemente dall’approccio prescelto e dalla dimensione dell’impresa, a sviluppare sistemi di rating anche solo a fini gestionali, finalizzati a migliorare la qualità dei processi di affidamento e di monitoraggio dei finanziamenti. E porre la valutazione del rischio al centro dell’attività della banca è, a ben vedere, proprio l’obiettivo di fondo che si poneva il comitato di Basilea.

Basilea 2 penalizzerà le piccole imprese?

Difficile rispondere con un si o con un no. Se ne discute fin dalla pubblicazione della prima bozza del nuovo accordo. Proprio queste discussione hanno portato il comitato a rivedere la proposta iniziale inserendo dei criteri che favoriscono le pmi. Così, nell'approccio standard, in mancanza di rating, lo stesso prestito viene pesato al 100% se è destinato a un'impresa grande, al 75% se è rivolto a una piccola impresa. Nei sistemi basati sui rating interni, la funzione di ponderazione per i prestiti (la funzione che correla rischio e obblighi di capitale) varia al variare della dimensione d’impresa ed è più vantaggiosa per le imprese minori (prevede un minor assorbimento di capitale per i prestiti verso le pmi a parità di rischio). Ma questo vantaggio reale previsto dall’accordo per le imprese minori si scontra con elementi ineludibili di fragilità del nostro sistema delle pmi. Vorremmo citare solo alcuni elementi sotto gli occhi di tutti: l’endemica sottocapitalizzazione di tante piccole imprese, la redditività compressa per finalità fiscali, la scarsa capacità di comunicare con le banche… Per fronteggiare il rischio di penalizzazioni, molte piccole imprese hanno un percorso faticoso da risalire: percorso che passa dalla ricapitalizzazione alla rivalutazione del ruolo del bilancio e più in generale alla rivalutazione del ruolo della finanza d’impresa e molto altro ancora. Alla domanda, infine si potrà dire sì o no solo tra qualche anno.

La risposta a molte altre domande interessanti su basileablog.com, il blog di un nostro consulente, nella sezione "le vostre domande": segui il link...

Links utili

Ecco una rassegna di links utili sul tema di Basilea 2:

www.basilea2.com sito informativo su Basilea 2

www.basileablog.com blog su Basilea 2

www.bancaditalia.it Banca d'Italia

www.abi.it Associazione Bancaria Italiana

www.bis.org Banca dei Regolamenti Internazionali (sede del Comitato di Basilea)

www.ecb.int Banca Centrale Europea

 
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